Io sono un’appassionata frequentatrice di cinema, che per cause sempre indipendenti dalla sottoscritta, non riesce a stare al passo con la propria voglia di andarci. Nonostante ciò, domenica sera sono riuscita a portare la mia mamma a vedere questo film, Saturno contro appunto, perché la mia curiosità era stata catturata da un cast che definire eterogeneo e coraggioso significa dire tutto e nulla al contempo. Mi limiterà ad esprimere le mie opinioni, visto che sto scrivendo sul mio blog.
I film che tendenzialmente mi piacciono appartengono alla categoria di film impegnati, nel senso che durante le due ore che si trascorrono in questa sala, seduti vicino, talvolta, a perfetti sconosciuti, le emozioni e le reazioni che ci travolgono sono talmente forti e profonde che continuano una volta finito il film. È questo che un film deve fare: far pensare e dare spunti di riflessione. Non deve insegnare ma forse aiutare a capire e, perché no, educare.
Tornando al film: sono rimasta piacevolmente colpita dalla recitazione di Ambra Angiolini, Luca Argentero e Pierfrancesco Favino! La prima è forse dovuta alla fortuna della principiante, pensate un pò come vi pare… ma io credo che ci siano in lei delle doti, delle qualità che riesco a passare attraverso lo schermo e arrivare dritte a toccare i tasti delle mie emozioni. Brava!
Luca Argentero: nonostante sia uscito dalla jungla del GF, si è subito distinto e fatto apprezzare sul campo, a partire da programmi realizzati per sky in veste di inviato, mi sembra, per poi passare a Carabinieri e ora in questo film. Il regista Ferzan Ozpetek ha avuto buon occhio. Perfetto nella parte di compagno di Pierfrancesco, altro grande del cinema italiano. È un attore, quest’ultimo, che avevo già notato in altre fiction (La vita di Fausto Coppi se non sbaglio, ma correggetemi pure), e di volta in volta noto quanto stia crescendo. Complimenti perché si sono misurati con un ruolo non semplice, senza ricoprirlo di stereotipi banali, ma rendendolo semplicemente come se fosse naturale per loro agire così.
Mi hanno emozionata: storia di amicizie profonde che affrontano i piccoli problemi tutti i giorni, consapevoli o meno dei propri limiti; storie di matrimoni ammuffiti che annaspano cercando di non annegare nel mare dell’ abitudine. Triste come gli uomini non riescano ad affrontare, quando tradiscono, il peso delle proprie azioni che si ripercuotono sugli altri: voi mi direte, bella femminista del cavolo che sei, anche le donne si comportano così!!! Certo, ma io vi parlo dal mio punto di vista, non posso parlare da quello di chi non conoscom né tanto meno da quello di un sesso che non mi appartiene!
Film che fa riflettere insomma: a volte basta poco per sentirsi uniti, in comunione, parte di qualcosa; altre volte semrba imposibile. Serve serve impegno, da parte di tutti, altrimenti le cose non funzionano. Perché alla fine tutti volevano bene a Lorenzo?… perché pur essendo quello che rompeva per fargli riunire sempre sotto lo stesso tetto, quello che organizzava le gite e le cene tutti insieme… pur lamentandosi avevano bisogno di una persona che li facesse sentire così. Sereni e felici, tra litigi e screzi ma anche tante risate.
Evviva l’amicizia.










