Inserito da: follettina | Sabato 22 Dicembre, 2007

Ludovico Einaudi al Teatro Nuovo a Verona

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Ludovico Einaudi
Ieri sera, in un Teatro Nuovo gremito e al completo, si è esibito un artista che oserei definire d’altri tempi: Ludovico Einaudi. Mi mancava solo lui della famosa tride Bollani- Allevi -Einaudi, tre artisti eclettici e molto bravi, ma ognuno diverso dall’altro.
Di Bollani ho apprezzato l’arte dell’improvvisazione e la sua capacità comunicativa; di Allevi la sua assoluta tenerezza e dolcezza nell’introdurre i suoi brani, quasi si vergognasse di fronte a così tante persone. Si capisce subito che si tratta di una persona molto gentile.
Dopo aver assistito ai loro concerti, mi sono detta che se ne avessi avuto l’occasione, sarei andata a sentire suonare pure Einaudi.
Figlio di genitori importanti, proprietario della casa editrice omonima, e nipote di un altrettanto famoso politico italiano, Einaudi colpisce per la grazie e la delicatezza delle sue melodie, adatto ad un pubblico forbito ed esigente, elegante e composto.
Siamo arrivati in modesto anticipio, e dopo circa quindici minuti le signorine ci hanno fatto accomodare. Non mi è piaciuta l’organizzazione, e ne approfitto per fare un appunto: se il concerto è già iniziato, i ritardatari vanno lasciati fuori, non si fanno entrare disturbando l’ascolto delle altre persone accorse per l’evento e, soprattutto, il cellulare, ancora di più se si tratta del cellulare della persona addetta al mixaggio dei suoni, va rigorosamente spento!
Detto questo, a parte il troppo freddo causato dall’aria condizionata accesa e male direzionata (infatti mi sono presa l’influenza!) ho apprezzato molto l’esecuzione dell’orchestra diretta da Einaudi.
Nota di demerito, a mio avviso, hanno gli addetti alle immagini video: le ho trovate poco professionali, non venivano inquadrati i musicisti precisi nel momento in cui stavano eseguendo una parte della partitura e troppi “buchi” di stacco tra un’immagine e l’altra. Sembravano essere dilettanti: essendo venuta a vedere Einaudi, mi sarei aspettata molta più precisione e rigore.
Altra cosa che non ho gradito: all’uscita l’azienda Bauli ha gentilmente offerto piccoli omaggi ai signori intervenuti, e ogni volta che qualcosa viene offerto gratuitamente, le persone si accalcano attorno al tavolo senza poi lasciare posto ai successivi. Quanta poca educazione aleggia pure per le vie di Verona.

Risposte

  1. Però fra tutti e tre il migliore è indubbiamente Bollani, oltre ad essere comico, è il più grande pianista italiano del momento

  2. Beh sono tre artisti completamente diversi l’uno dall’altro. Migliore non esiste dal mio punto di vista; hanno solamente capacità di evocare sentimenti diversi in ognuno di noi.
    Tra l’altro ho scoperto che un nuovo pianista italianio si sta facendo strada: Danilo rea, visto nella pubblicità Listone Giordano

  3. Ciao, mi piace il tuo blog, grazie della visita sono appena rientrato da Salisburgo e sto cercando di riprendere con un post nuovo anche se sono un po stanco, mi piace il tango il flamenco ma ballare in genere, normalmente ho Einaudi di sottofondo piace molto anche a me,
    un saluto a presto.

  4. piace anche a te Einaudi :)

  5. eh si decisamente!

  6. Secondo me Bollani è migliore perchè può fare di tutto…certo, un migliore in assoluto non si può scegliere, ognuno ha qualità specifiche, ma a me sembrano superiori quelle di Bollani…e sono uno a cui piace Allevi


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