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ITER: viaggiatori al tempo del design
dal 03 al 06 luglio 2008 presso Teca Verona
L’evento si svolgerà presso lo spazio Teca in Via Basso Acquar a Verona al 3 al 6 luglio p.v. e riunirà i lavori e le performances di molti professionisti provenienti dai settori della comunicazione, del design e del mondo creativo.
Questa seconda edizione promuove l’esposizione di produzioni legate al tema comune del viaggio, sviluppato dal network di creativi, fotografi, designers e comunicatori che formano l’Associazione.
L’evento, promosso dall’Associazione Culturale Scalacolore, alla sua seconda edizione, è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona e vedrà come partner attivi marchi importanti sul territorio nazionale come Fuorisalone (Milano), Fuoribiennale e molti altri! Inoltre esso, sarà ospite dell’Associazione Turn a Torino (World Design Capital) in ottobre 2008.
Come lo scorso anno, oltre alla mostra, ci saranno una conferenza e dei workshop con la partecipazione di relatori importanti provenienti da realtà vicine al design, alla comunicazione e al mondo della creatività in generale, sia a livello nazionale che internazionale, e ogni serata sarà “condita” da aperitivi musicali, concerti e dj set.
Trovate tutto nel programma allegato.
L’evento è gratuito!
Per infos…. www.scalacolore.it
Vi aspettiamo numerosi!
Programma evento
Giovedì 3 luglio
Ore 11:00 Laboratorio con i bambini “CON LA VALIGIA IN MANO”
_________a cura dello studio Duemaninonbastano (Milano).
Ore 17:30 Inaugurazione Mostra e aperitivo musicale.
_________Dj set JENNIFER MANZO & JOHN MARANGONI electro club (Verona).
Ore 21:00 Live performance DA SPUMA electro pop rock (Verona).
Ore 22:00 Live concert AH, WILDNESS! indie soul punk (Como).
Ore 23:00 Dj set VIKI - BIG CITY NIGHT soul disco surf (Milano).
Venerdì 4 luglio
Ore 15:00 Inizio Workshop “DESIGN COMEDY” a cura dello studio Kmzero (Firenze)
LPS Records Presents:
Ore 18:00 dj set FATTANZA BLU - DJ AGHILS funk roots rap (Verona).
Ore 21:00 Live concert ELISHA GREY electro sperimentale (Verona).
Ore 22:00 Live concert ANITA NUIT new wave post punk (Verona).
Ore 23:00 A night with LPS Records
_________Dj set NOX + TURBO “LOUD Futureground”
_________groovy boogie soulful spacey disco funk (Verona-Milano).
Sabato 5 luglio
Ore 11:00 Conferenza “DIVERSITÀ E CONTAMINAZIONI CREATIVE”
_________Moderatore:
_________Cristiano Seganfreddo (Direttore Fuoribiennale)
_________Relatori:
_________Federico Galvani (Presidente Associazione Culturale Scalacolore)
_________Marco Rainò (Presidente Associazione Culturale TURN - Torino)
_________Michele d’Alena (Progetto Crossmode - Milano)
_________Nicola Zanardi (Hublab, Italian Applications - Milano)
_________Cristian Confalonieri (Fuorisalone.it - Milano)
_________Mosè Franchi (Responsabile Comunicazione Canon Italia)
_________Marco Cenderelli (Expand - Svezia)
Ore 13:00 Buffet
Ore 16:30 Confini Creativi incontro/racconto di storie vissute creativamente
_________a cura di Orchestra Mimisma.
_________Megunica: progetto multimediale di Lorenzo Fonda e Blu
_________Bicycle Film Festival: Giovanni Pesce presenta il film festival itinerante
Ore 19.00 Aperitivo musicale e dj set: LEMMIE ACTION VS. CHECCO funky garage (Verona).
Ore 21.00 Live concert TIGER SHIT! TIGER! TIGER! new wave post punk (Foligno).
Ore 22:00 Live concert HOME rock pop (Verona).
Ore 23:00 Dj set ROOTS SOUND SYSTEM:
_________H3NRY, TWICE, ELECTROPIXEL eclectic dj-set (Verona).
Domenica 6 luglio
Ore 15:00 Presentazione laboratorio “CON LA VALIGIA IN MANO”.
Ore 18.00 Aperitivo musicale e presentazione Workshop.
_________Dj set MOYRA female minimal techno (Verona).
_________Dj set ZOOD male minimal techno (Verona).
Ore 20:00 Live concert Q indie electro (Genova).
Ore 22:00 Live concert SUPERGONZO alternative punk (Verona).
Ore 23:00 Dj set JENNIFER MANZO & JOHN MARANGONI electro club (Verona).
All’interno della mostra sarà sempre attivo il servizio bar a colori.
Apertura mostra dalle ore 11.00
Ingresso Gratuito
Viaggio di ricordi, viaggio nei pensieri e nei meandri della mia mente; viaggio fisico ma pure spirituale che forse non mi ha fatto essere una degna compagna di viaggio per chi mi accompagnava. In realtà ero io ad accompagnare lui, visto che il suo viaggio è stato im primis dovuto al lavoro.
Ho avuto molto tempo per passeggiare lungo le strade della mia amata Salisburgo, facendo tappa in tutti quei posti dove avevo lasciato qualcosa di me: dovevo farlo, dovevo cercare di riprenderli e mettere finalmente un punto su una parte della mia vita e andare a capo. Ci sono stati momenti strani, vissuti in modo contraddittorio, momenti in cui mi sono sentita fuori luogo e stupida in una città che comunque mi sebrava di non avere mai lasciato. Ci sono stati altri momenti in cui mi sono sentita dire che il momento di cambiare argomento era arrivato.
… credo che ognuno abbia i propri tempi e credo che sia difficile arrivare a capire veramente una persona. Credo che si debba fare uno sforzo di immaginazione per cercare di capire minimamente che visione della vita abbia questa persona, in base a tutte le esperienze che ella ha fatto. Credo inoltre che non ci sia più tempo per nulla.
Credo che sentirò il bisogno di parlare deciderò meglio con chi farlo. Credo chesia giunto il momento per me di crescere. Credo di meritare rispetto e affetto ma da chi è sincero e a voglia di donarmelo senza condizioni.
Credo di avere delle doti che non sono ancora uscite allo scoperto.
Tutti questi pensieri ho fatto durante questo viaggio. Salisburgo mi ha vista vagare tristemente e pensierosa… ma bello è stato notare che tutto è rimasto come lo ricordavo. La mia amica Virginie che dopo tanto tribolare è riuscita, ad un passo dal tornare per sempre in Francia, a trovare un lavoro fisso e ben retribuito in questa città. Questo mi ha fatto capire che quando stiamo per mollare, quando tutto sembra perduto, ecco che la luce arriva e forse le cose si sistemano.
L’arte di sapere aspettare e di soffrire e impegnarsi per qualcosa in cui si crede. Se non siete mai stati a Salisburgo, forse queste miei parole vi potranno sembrare vuote e insignificanti; vi posso dire che non mi conoscete.
Sono poi andata a Innsbruck, città ancora più piccola di Salisburgo ma con un centro storico e dei posti che la circondano che meritano davvero di essere visitati.
Sono stata a trovare un’amica, conosciuta grazie ad una vecchia conoscenza austriaca; è stata carinissima e molto ospitale e così cordiale da aver organizzato a me e al mio amico tutto il week end. Siamo stati ad una festa di saluto di una ragazza tedesca che di lì a poco sarebbe partita per un semestre in Canada. Festa molto bella, cena da loro cucinata e poi capatina in alcuni locali del centro. Le persone snon semplicemente molto cordiali e non costruite; non si atteggiano e questo mi piace.
Naturalmente il mio umore ballerino non mi ha aiutata e devo dire avrei preferito trovarmi altrove in diversi momenti. Siccome odio essere pesante nell’affrontare troppo ripetutamente alcuni argomenti, ho finito nel rinchiudermi nel mio riccio per uscirne di tanto in tanto. Sono comunque riuscita a divertirmi.
La parte che ho più apprezzato è stata a visita ai giardini botanici: quante piante, quanto verde e che tranquillità si respirava in mezzo a tutta quella natura. A volte invidio la loro apparente tranquillità.
Schloss Ambras: peccato averlo visitato a sera inoltrata perché i giardini che lo circondano debbono togliere il fiato per la loro bellezza.
Che dire: penso tornerò in Austria, per visitare altre città. Penso avrò bisogno di andare in solitaria o penso semplicemente di dover cambiare aria nuovamente.
L’Austria è il polmone verde dell’Europa.
appena appena arrivati
(qualche assaggio dalle nostre novità)
narrativa
Le Benevole di Jonathan Littell _ Einaudi
Nell’Europa travolta dalla furia nazista, l’epopea tragica ed efferata di un ufficiale delle SS, Maximilien Aue.
saggi d’arte
Storia della bruttezza _ Bompiani
Repellente, orrendo, schifoso, sgradevole, grottesco, abominevole, odioso, indecente, immondo, sporco, osceno, ripugnante, spaventoso, abbietto, orribile, orrido, orripilante, laido, terribile, terrificante, tremendo, da incubo, mostruoso, ripulsivo, disgustoso, nauseabondo, fetido, spaventevole, ignobile, sgraziato, spiacevole, pesante, indecente, deforme, difforme, sfigurato sono solo alcuni degli aggettivi con cui si parla e si rappresenta la bruttezza. Di ognuno di questi, il libro fornisce al lettore, con humour e profondità, più di un esempio, letterario e artistico.
gusti&sapori
Chateau Lumière di Antonio Attorre_ Slow Food
Da Hitchcock a Chabrol, da Tavernier a Iosseliani, da Wilder a Kaurismaki, si rilegge la storia del cinema con il filtro di una coppa di Champagne o di un bicchiere di Chianti.
bambini
la fantasia dei Maddigan di Margaret Mahy _ Fanucci
In un tempo non molto lontano dal nostro, un variopinto gruppo di viaggiatori attraversa un mondo abbandonato. Sono maghi, clown e trapezisti della Fantasia dei Maddigan, il più grande circo esistente, che ovunque vada regala gioia e meraviglia. Garland Maddigan, figlia del direttore del circo, ha dodici anni e innumerevoli viaggi alle spalle: ma quando tre strani ragazzini si uniscono alla carovana, gli eventi prendono una piega inaspettata.
la rarità (?)
Tutti a Zanzibar di John Brunner _ Nord
contesto (2
UN MESSAGGIO DEI NOSTRI FORNITORI
Questo non-romanzo vi è stato proposto da John Brunner che ha usato carta Spicers Plus Fabric Bond e Commercial Bank con carta carbone Serillo su una macchina da scrivere Smith Corona 250 elettrica munita di nastro nero Kolok.
il formaggio
Langres
latte vaccino _ zona produzione: Champagne _ Maturazione: 5/6 settimane _ La pasta bianca e cremosa esprime un gusto deciso ma privo di aggressività. La crosta viene lavata con acqua salata e assume così una tonalità che va dal giallastro al brunastro.
i nostri appuntamenti
vi ricordiamo che tutte le settimane succedono le seguenti cose:
Martedì ore 20 :: lettura collettiva di “guida galattica per gli autostoppisti”
Giovedì ore 17 :: le librathe delle 5, tema della settimana “animali”
(l’incontro viene replicato il venerdì alle 20 per universitari, pendolari e tiratardi…)
Sabato ore 19 :: Racconti da tavolo
Domenica ore 11 :: Colazioni animate per bambini
per l’elenco aggiornato dei nostri eventi: www.pensatoioinrete.it
la Citazione
“Ascoltami Orazio, l’uomo è la propria paura; se potrà attraversarla, se potrà viaggiare dentro di essa come in un paese straniero, allora quella paura sarà più bella, ed ei potrà riguardarla come una favola, o una animata pittura.”
Michele Mari Io venìa pien d’angoscia a rimirarti Marsilio
p.s. Laura… non vedo l’ora di venire e non temere: mi presenterò sicuramente!
Aggiornamento:
vi ricorda che anche questo sabato
potrete venire a giocare ai
RaccontiDaTavolo
dalle 19 fino a notte tarda…
(RaccontiDaTavolo = una serie di postazioni interattive ispirate a famigerati giochi da tavolo, che vi costringeranno a sfidarvi, costruire e demolire storie, indovinare i nomi di scrittori famosi, appaiare titoli di romanzi e incipit, affondare flotte parlanti. Dai 12 ai 99 anni, sconsigliato agli antipatici e ai lupi mannari)
…e se non potete venire questo sabato, non disperate.
i RaccontiDaTavolo sono un appuntamento fisso e ci saranno tutti i sabato sera, sempre dalle 19 in poi!
vi segnala, da domenica 23 settembre
le Colazioni Animate
alle 11
un momento tutto per i bambini dai 2 ai 10 anni per ascoltare letture animate, impersonare mostri, sconfiggere draghi e inventare rime mentre sgranocchiano biscotti. L’ingresso è gratuito, i genitori se chiedono per piacere possono ascoltare.
…e se non potete venire questa domenica, non disperate.
Anche le Colazioni Animate sono un appuntamento fisso
e ci saranno tutte le domeniche, sempre alle 11 e sempre diverse!
e vi informa
che in questi giorni trovate sulle nostre scalette rosse
dei minisettori tematici:
- dopo l’11 settembre, romanzi saggi e ipotesi
- Politica & antipolitica, visto che ormai non si parla d’altro proviamo a chiarirci le idee, non solo con i saggi del momento ma anche riscoprendo i grandi romanzi politici del novecento
- Vestite da uomo, ispirata al piacevolissimo saggio della Palumbo “svestite da uomo”, una piccola rassegna di storie di donne che portano i pantaloni. Non solo in senso figurato.
Buona giornata,
Laura
Il Pensatoio di Gandolfi Laura & c.
formaggi & libri da meditazione
via Accademia 56 a Mantova
tel :: 03761810788
www.pensatoioinrete.it
PensatoioLibro ::
mart.ven 13-21
sab. 9-22
dom. 10-13 e 16-22
PensatoioGusto ::
mart.ven 9-13 e 16-20
sab. 9-20
dom. 10-13 e 16-20
Ieri sera finalmente, dopo tanti mesi passati a sospirare e sperare di poter godere di uno spettacolo unico e speciale per Verona, ieri sera finalmente il piccolo sogno si è realizzato: con mamma e altre amiche abbiamo visto, gustato e amato l’opera popolare, come la chiama Cocciante, Romeo e Giulietta, nuova intepretazione dell’immortale capolavoro di William Shakespeare.
Eccezionale, dall’inizio alla fine: spettacolari gli effetti creativi da un cast davvero molto competente e preparato. Spiccava, fra tutti, l’interpretazione che Gian Marco Schiaretti ha fatto di Mercuzio, talmente bello e bravo da oscurare quasi il personaggio di Romeo, interpretato da Marco Vito.
Bravissimo Schiaretti nell’interpretare la canzone di apertura dedicata a Verona, poi ripresa, a sorpresa, dallo stesso Cocciante, uscito sul palco a fine spettacolo per i ringraziamenti finali.

Gian Marco Schiaretti - Mercuzio
vi informa che cambia orari!
PensatoioLibro
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì :: sarà aperto a orario continuato dalle 13 alle 21
sabato :: sarà aperto a orario continuato dalle 9 alle 22
domenica :: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22
PensatoioGusto
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì :: sarà aperto dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20
sabato :: sarà aperto a orario continuato dalle 9 alle 20
domenica :: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
inoltre vi segnala,
sabato 15 settembre dalle ore 19:
RaccontiDaTavolo
per chi vuole sfidarsi, per chi le sa tutte, per chi il sabato sera non sa cosa fare, per chi vorrebbe entrare in libreria ma deve trovare una scusa per convincere gli amici…
da Sabato 15 e per tutti i sabato sera del 2007 la libreria Il Pensatoio vi mette a disposizione i RaccontiDaTavolo, una serie di postazioni interattive ispirate a famigerati giochi da tavolo, che vi costringeranno a sfidarvi, costruire e demolire storie, indovinare i nomi di scrittori famosi, appaiare titoli di romanzi e incipit, affondare flotte parlanti…
dai 12 ai 99 anni, sconsigliato agli antipatici e ai lupi mannari
infine vi consiglia
di acquistare il domenicale del Sole 24 ore di domenica 16 settembre, e di cercare al suo interno la rubrica “Parola di libraio“… e di più non vi diciamo.
e soprattutto desidera ringraziare
tutti quelli che ci sono venuti a trovare in questi giorni,
tutti quelli che ci hanno fatto i complimenti,
tutti quelli che hanno assaggiato e apprezzato i nostri libri e formaggi,
e tutti quelli che hanno parlato e parleranno e riparleranno di noi.
Diffondete la lieta novella!
Come vedete, io, la lieta novella, la sto diffondendo! Non potrei fare altrimenti: per la prima volta, a Mantova, viene proposto un nuovo tipo di intrattenimento, divertimento consapevole e intelligente!
Evviva!
Vi segnalo un interessante evento che avrà luogo sabato 22 settembre a Bolzano, realizzato da un artista emergente, che ha già dimostrato di avere la stoffa per farsi conoscere a livello internazionale:
Presentano:
Via Claudia Augusta:
Viaggio di Confine
uno spettacolo di David Tomasi
Data e orari: Sabato 22 settembre 2007, ore 21:00
Prevendita: Teatro Cristallo, Via Dalmazia 30, Bolzano, tel. 0471 202016
Regia: David Tomasi
Musicisti:
· Roland Dorigoni: Basso
· Rudy Pellizzon: Chitarre
· Marco Piran: Percussioni
· David Spanò: Chitarre, Voce
· Timothy Tait: Batteria
· David Tomasi: Chitarre, Voce
Coreografie: Aurora Mischi e David Tomasi
Musiche: David Tomasi
Riprese Video: Nicolò Pellizzon
Produzione: CRAM / CRAMtemporanea
Partners: Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Mezzocorona, Via Claudia Augusta, Dürerweg.
Breve descrizione:
Lo spettacolo nasce dalla volontà di dare peso ed importanza agli aspetti storici della viabilità antica tra Nord e Sud con la particolare relazione alla linea di confine culturale tra l’ambiente teutonico e quello mediterraneo. Si tratta di un evento che fonde assieme gli aspetti storici della cultura antica del nostro territorio con la fenomenologia dell’arte contemporanea. Proprio per questo il progetto si muove sul confine tra teatro, concerto e performance. Lo spettacolo si divide in due atti, che rappresentano il passaggio dal confine interiore e del rapporto a due verso il confine esteriore, geografico, culturale e sociale:
Atto primo:
Lo spettacolo si articola sul canovaccio di SynBallein (0+1=2), una performance multimediale che richiama il concetto greco di synballein (unire assieme) da cui deriva il simbolo ed il messaggio che l’artista vuole trasmettere: la necessaria riappropriazione da parte dell’umanità di un sostrato simbolico-archetipico, sostituito con sempre maggiore forza nella contemporaneità da una moltitudine di immagini vuote, senza connessioni o radici con l’essenza vitale, lo spazio interiore, l’humilitas semplice e pura dell’essere umano. Si vuole cioè porre l’accento sulla dimensione intima e diretta del rapporto Io-Tu (analizzato in altre performances dell’artista, come incomunicabilità – 0+1=2) come metafora ed esempio per le relazioni sociali su vasta scala. Una sorta di microcosmo per il macrocosmo, legato a diverse (e in ogni caso legate tra loro) discipline dello scibile umano, come l’alchimia, l’antroposofia, lo gnosticismo, l’esoterismo e così via. L’unione di queste filosofie all’interno della performance serve come chiave per la comprensione del mondo contemporaneo e della sua specifica fenomenologia, non vuole essere semplicemente un nostalgico ritorno all’antico, anche se concetti come Sehnsucht ci trasportano direttamente nell’atmosfera dell’azione scenica.
In scena, inginocchiata di fronte al pubblico, un’attrice (Aurora Mischi) ha le mani affondate in un cumulo di terra, simbolo di energie telluriche e femminili. Rivolto verso la parete opposta, nella stessa posizione (che ritaglia una silhouette d’ombra, vera e concettuale, all’interno della proiezione del video sul muro) un attore (David Tomasi) incarna il principio cristologico e mascolino del Logos, che tuttavia assumerà dentro di sé il principio femminile dell’acqua (nella brocca che trasporterà verso l’attrice) per poter raggiungere il suo polo opposto (che diverrà veramente tale attraverso il confronto con l’altro). I due attori sono separati da una tela posta esattamente sulla metà del pavimento, in modo da creare una struttura come questa: o I o. Si tratta di una linea di demarcazione tra complementari, come il pieno ed il vuoto, poros e penia, maschile e femminile e così via, ma anche tra piani di realtà diversi, come il già citato macrocosmo-microcosmo, il terreno ed il celeste, l’umano ed il divino.
Per poter passare la linea, l’uomo (che in questo caso è anche essere umano) deve ‘passare sopra le acque’ (evidente il riferimento con riti d’iniziazione ed esegesi evangelica), che sgorgheranno dal recipiente che avrà in mano. Una volta giunto, bagnerà il capo e la schiena dell’attrice, con i rivoli che le correranno lungo le braccia, andando a fecondare simbolicamente la terra (anche in questo caso vari riferimenti, in particolare allo sciamanesimo, anche in ambito artistico, vedi Beuys, Acconci, etc.).
A questo punto comincia la seconda parte dell’azione: la nascita dell’archetipo, legato in questa particolare performance alla tradizione più vicina a noi, da un punto di vista concettuale e geografico: i simboli vengono qui tradotti in rune, segni grafico-alfabetici (ma anche ‘canali energetici’, secondo l’antropologia contemporanea), in uso nel centro-nord Europa, dalla Scandinavia al nord Italia.
L’attore assume qui la posizione della runa eolh-algiz, che rimanda ai rami protesi verso l’alto dell’albero cosmico, inverso e speculare rispetto alle mani-radici dell’attrice.
Si tratta dunque d’una rinascita, ed infatti l’attrice si alzerà e ‘fiorira’ similmente al principio fecondatore dell’uomo. Proseguirà assumendo le forme delle diverse rune, secondo le musiche ed i mantras runici (con la voce dell’attore stesso) che proseguiranno per tutta la performance.
L’attrice interagisce a questo punto con l’attore, che si posizionerà sulla grande tela, fungendo da canale per la tradizione-trasmissione del codice runico-archetipico dei movimenti. In questa fase dipingerà grafie sulla tela, non semplicemente copiando tutto l’alfabeto espresso dall’attrice, ma cogliendo le rune corrispondenti ai concetti base di ritmo-armonia-euritmia, fondamentali per una concezione di amore creativo filtrato dalla pace interiore.
Atto secondo:
Alla riapertura del sipario, entra in scena la componente musicale dello spettacolo. Alla musica viene affidato l’arduo compito di narrare le vicende di confine: dei popoli che lo hanno attraversato, delle battaglie e delle storie d’amore, delle utopie inseguite, della ricerca di una felicità e di una pace interiore. Passando attraverso cadute, delusioni e disillusioni si impara a vivere lungo il confine, cercando di coglierne gli aspetti più profondi, aldiquà ed aldilà.
La scaletta che compone il secondo atto presenta una selezione di pezzi scritti nel decennio 1996-2006, oltre a nuovi brani scritti appositamente per lo spettacolo:
1. Voices Beyond the Woods of Hopes (1999)
2. The Dark Sky (1996)
3. We are One (2006)
4. Lady of the Night (2007)
5. The Golden Dawn (2006)
6. De Salamandræ itinere (1999) / Baldrs Opfr (2000)
7. Travel ‘cross the Borderline (2007)
8. Unaware (2007)
9. Day of snow (2001)
10. It will dance around and build a circle (2003)
Anche per quanto riguarda la struttura del concerto si è voluta mantenere la dualità del confine, tra le prime e le ultime cinque canzoni esiste una linea di demarcazione descritta dall’alternarsi tra la notte e la nuova alba.
I testi sono scritti nella lingua di conversazione universale contemporanea, che ha sostituito concettualmente il latino: l’inglese. Solamente i due pezzi centrali escono da questo schema per ricollegarsi alla storia di questo specifico confine tra mondo teutonico e mondo mediterraneo: il primo è in latino, mentre il secondo è una trasposizione del Merseburger Zauberspruch dell’XI sec.
Mostra nel Foyer:
Come introduzione allo spettacolo, è stata allestita una mostra con le immagini dell’antica Via Claudia Augusta, la via romana congiungente Augusta/Augsburg (D) con Ostiglia (Mn). In particolare, si sottolinea la presenza nel nostro territorio dei principali ritrovamenti archeologici di tutto il tragitto.
Scendendo verso sud da Pons Drusi (l’attuale Bolzano) troviamo infatti la Domus Mansio Endidae ad Egna, l’ospizio medievale del Klösterle a San Floriano (di analoga struttura) e soprattutto il Giontech di Mezzocorona, ancora oggi il più grande sito archeologico d’epoca romana della regione.
Info e Prevedita:
Teatro Cristallo, Via Dalmazia 30, Bolzano, tel. 0471 202016 www.teatrocristallo.it - info@teatrocristallo.it
Io con Francesco Cafiso e Riccardo Arringhini a Carpi (Mo)
in occasione del Festival della Filosofia
Ieri è stata una giornata indimenticabile per diversi motivi. Avendo sentito suonare Francesco Cafiso una volta per caso in un programma di Mike Bongiorno, e avendo scoperto che avrebbe tenuto un concerto a Carpi il 15 settembre, in occasione del Festival della Filosofia, non ci ho pensato due volte: ci sarei andata!
Così ho preso contatti col mio amico modenese, e l’ho raggiunto per ora di pranzo a Modena. Siamo andati a mangiare in un posto molto caratteristico, dove il titolare con fare istrionico intratteneva i diversi avventori (Trattoria La secchia mi sembra, ma controllo meglio). Dopo di che visita veloce alla città e via alla volta di Carpi.
Devo dire che Carpi è molto più carina rispetto a Modena, ma questo è solo il mio modesto parere. Alle 19h26 precise Giovanna ci ha raggiunti e con lei siamo andati a mangiare ina una pizzeria molto molto curata, dal servizio impeccabile, che ala fine al posto del limoncino offriva una spruzzatina di Autan vista l’invasione di zanzare tigre che non davano tregua ;-). (la pizzeria si chiama Re Artù).
Siamo poi andati a bere un buon caffé al Caffé Garibaldi , per poi andare a recuperare Fabio e Bianca. Eravamo al completo, pronti per andare ad accaparrarci i posti migliori per il concerto!
A mezzanotte è arrivato: ero senza parole, per la bellezza, in primis (non lo ricordavo cos’) e poi per la sua muscia quando lui e Arringhini hanno iniziato a suonare. Bravissimi, anche se ogni tanto Cafiso ha steccato e sembrava perdersi per poi riprendersi subito.
L’orario era proibitivo, soprattutto per chi come me e i miei amici veniva da città diverse anche se non lontane, ma nonostante questo è riuscito a conquistare l’attenzione di un pubblico vario, anche se i giovani non erano molti a parte la sottoscritta e li amici della stessa. Mi è piaciuto poi scoprire quanto siano persone semplici e per nulla montate: li ho avvicinati per potermi scattare una foto con loro, e si sono dimostrati disponibilissimi, nonostante la stanchezza dovuta allo stress dell’esecuzione, alla fatica fisica e mentale forse, per la concentrazione.
Complimenti, davvero. Mi piacerebbe sentirlo suonare più spesso qui in Italia, magari a Verona perché no?
Quanti di voi erano presenti? Che ne pensate?
Non so se sapevate che a Ferrara, come ogni anno, orde di fan impazziti e turisti per caso hanno invaso le viette della ridente cittadina per assistere al festival dedicato agli artisti di strada. Alcuni erano veramente notevoli
Ecco qui un pò di foto a riguardo fatte dalla vostra fotoreporter preferita :
Per adesso accontentatevi di queste poche foto: presto un racconto più o meno dettagliato di quello che è stato un bellissimo weekend in quel di Lugano e dintorni.
Festival blues, dal blues al bop a Lugano:
Ecco qui una chicca: The Irving Louis Lattin band:
Festival della letteratura e della traduzione a Bellinzona:
Salisburgo: la mia seconda città, la città che mi è rimasta nel cuore e che mai vi uscirà.
Si dice che ogni persona trovi almeno un’altra città nella quale possa vivere come se fosse la propria città natale. Questa è la mia.
Il destino volle che nel lontano 2003 vincessi una borsa di studio erasmus di 10 mesi per questa città, con l’intento di imparare la lingua tedesca.
Dopo un mese passato a piangermi addosso perché non capivo nulla, è stato subito amore!
Non poteva capitarmi esperienza migliore e soprattutto città più ricca culturalmente.
È piccola, il centro lo si gira in un paio d’ore con molta tranquillità; ma quel che colpisce è la quantità di storia e di poesia che si respira lungo le sue viuzze, se si pensa che Mozart e Salieri e tantissime altre personalità di spicco nel mondo della musica classica ma non solo, sono passate di là, calpestando il selciato che ho calpestato io, sedendosi sulle stesse panchine dove mi sono seduta io e hanno ammirato gli stessi panorami che mi hanno fatta innamorare e disperare.
come non ricordare Residenzplatz con la vecchia e la nuova residenza, nella quale ogni anno vengono organizzate mostre eccellenti; come non ricordare poi Kapitelplatz con la scacchiera disegnata per terra, che ogni anno in estate vede persone sfidarsi in lunghe partite. E Domplatz e Die Festung e Mirabellplatz e le mille chiesette che racchiudono storie d’altri tempi!
La vita notturna, agli occhi di noi italiani, potrebbe sembrare vuota se non addirittura inesistente, ma vi assicuro che i locali non mancano. La concezione di divertimento è totalmente diversa e per certi versi migliore dal mip punto di vista: si dà più spazio alla comunicazione interpersonale e una volta entrati nell’ordine delle idee di loro austriaci, si scoprono delle persone eccezionali! Provare per credere
Vi consoglio i locali lungo il fiume Salzach: O’Malleys, Shamrock, Vis-à-vis o Flipp o Jazz-it dietro la stazione ferroviaria. Un posto molto carino dove andare è pure situato all’ultimo piano dell’Hotel Stein, da dove si gode di una vista mozzafiato che sovrasta Salisburgo.
Altri locali molto molto carini sono il Bazillus e il Bajazzo (che per noi veronesi suona davvero come una parola dialettale: vedi Pajazzo!!!).
Se poi vi piacciono i film alternativi e proiettati esclusivamente nella lingua originale ma sottotitolati con la lingua del paese, vi consoglio il Das Kino. Si fanno degli incontri niente male ogni tanto…
Fatemi sapere se ti siete stati e che impressione ne avete avuto.
Io soffro di una struggente nostalgia…
Giorni fa stavo ascoltando la mia Radio preferita (radio 105 per la precisione) come sempre, e sono rimasta colpita dalla notizia di un festival che si terrà a fine settembre in quel di Ferrara… e pensare che io c’ho vissuto per un anno, e non ne avevo mai sentito parlare!!!
Vergognati Elena, vergognati!!!!
Sembra una manifestazione molto molto interessante, durante la quale il cielo di Ferrara si riempirà di mongolfiere, le più diverse e colorate che si siano mai viste. Sembra poi sia data la possibilità, a chi lo desideri, di farsi un bel giro! il bello sembra sia che si sa da dove si parte, ma poi non si sa dove si andrà ad atterrare. La persona che è intervenuta in questo mini talk show radiofonico è stata molto molto convincente e persuasiva: io ne ho già parlato con i miei amici e penso che ci andrò, e voi che ne dite?
Ecco il link per tutte le info del caso:
http://www.ferrarafestival.it/
Quando poi vi avrò preso parte scriverò le mie impressioni.
Girando e navigando per blog come ogni pomeriggio, mi sono imbattuta in un post scritto dalla mia amica Serena riguardo alla prossima apertura, in quel di Mantova, di un nuovo negozio-ozio, come lo definisce lei.
Mantova di per sé è una città tra le cui vie si respira arte e cultura a pieni polmoni, peccato che la sera si spenga e le persone preferiscano allontanarsi dal centro, che offre purtroppo ancora. Ci sono alcuni locali degni di menzione, come Il caffé degli artisti e il Charlies.
Tra qualche mese a Mantova aprirà un negozio che ha già l’aria di portare innovazione, fantasia e cultura a spasso con le borse dello shopping più pazzo. Negozio che stqa già iniziando a solleticare l’interesse dei più acuti osservatori, come la mia amica Serena:
è rimasta attratta da un nuovo tipo di marketing/pubblicità, che ha il grande pregio di essere creativa e a basso costo probabilmente, e per questo ancora più apprezzata. Come qualcuno diceva: la necessita aguzza l’ingegno, e per distinguersi in un mare di banalità, ci vuole talvolta l’idea giusta, al momento giusto e con le persone giuste.
Sembra che tutto ciò sia presente nelle due socie che hanno avuto la bizzarra (e per fortuna!) idea di realizzare il loro sogno.
Fateci caso e noterete a Mantova dei cestini che contengono un mestolo di legno e dei bigliettini che contengono citazioni di autori celebri, il tutto per stuzzicare usarei proprio questo termine.
Puntano sul creare interesse e cuorisità su qualcosa che accadrà: tenteranno di unire la loro passione per la letteratura con quella che riguarda il mondo dei sapori del gusto e del buongusto. Che dire: non vedo l’ora!!!!
Andare a visitare il sito, molto originale: www.pensatoioinrete.it
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Proprio oggi ho ricevuto questa mail di aggiornamento: ci siamo ragazzi, il negozio che non c’era ora c’è e sta per aprire! Direi che sarà interessante il binomio Librogusteria- Festival della letteratura che a breve aprirà i battenti!
Accorrete numerosi:
Il Pensatoio finalmente apre!
sabato 25 agosto dalle 9 di mattina potrete cominciare a scoprirci e a spiluccare letture e sapori.
i nostri orari sono:
da martedì a sabato 9-13 e 16-20
domenica 10-13 e 17-20 (fino alle 24 solo PensatoioLibro)
lunedì chiuso
martedì 4 settembre invece si inaugura ufficialmente, dalle 18 in poi… siete tutti invitati!
dal 5 al 9 settembre, in occasione del Festivaletteratura di Mantova, abbiamo preparato una variazione sul tema degli incontri con l’autore, ovvero… li mettiamo a lavorare!
Prestissimo vi faremo avere il calendario dei nostri librai per un giorno.
Il pensatoio è un ozionegozio che due sociesorelle stanno per aprire a Mantova, in via Accademia (proprio davanti al Teatro Bibiena).
Ozionegozio perchè sarà un luogo che cercherà di integrare l’otium e il negotium, il gioco dell’acquisto e il sapore di una ricerca intellettuale. Due le socie, e due le anime del nostro progetto: una dedicata al mondo dei sapori, del gusto, delle migliori produzioni artigianali e agricole italiane e straniere, e una indirizzata verso le parole, la letteratura.
Nella convinzione che il senso e la ragione, il gusto e l’intelletto si possano arricchire vicendevolmente.
il pensatoioGusto:
una selezione di oltre duecento tipi di formaggi, confetture e mostarde artigianali, vini e birre artigianali, taglieri porzionati per le vostre cene, guide alla degustazione, cesti regalo, come già da sei anni facciamo nella nostra sede di Suzzara, La boutique del Latte.
il pensatoioLibro:
una libreria duttile, di selezione. I libri sul gusto e i libri per ragazzi saranno i nostri settori principali, ma dedicheremo spazio anche alla narrativa, alla saggistica e alle riviste specializzate, con un occhio di riguardo per la piccola produzione editoriale di qualità. Inoltre organizzeremo incontri, giochi letterari e gruppi di lettura, e ci concentreremo sul servizio al lettore mettendogli a disposizione recensioni, database di ricerca, bibliografie tematiche, liste dei desideri, …
Librogusteria il Pensatoio
via Accademia 56
a Mantova
tel :: 0376 1810788
Bene ragazzi, ritorno a scrivere delle mie avventure che ,questa volta, mi hanno portata nella città più cool che io abbia finora visitato: LONDRA!
Racconto: venerdì 1 giugno, dopo aver lavorato le mie oneste 4 ore, con l’occhio sempre ben puntato all’orologio al mio polso destro, alle 12h30 spaccate me ne vado da corso Milano per andare a casa a finire i preparativi della valigia. Ritorno a Verona per andare a prendere l’aereobus in stazione; appena arrivata intravedo di lontano il bus in questione e senza nemmeno rendermene conto, mi sono fiondata a prenderlo, dimenticandomi di salutare i miei (ihihih). Arrivo all’aereoporto Catullo, fatto il check-in, mi dirigo al gate e una volta salita sull’aereo… ehm non so, sarà che era il primo volo della compagnia aerea da me presa (Airitaly), sarà stata l’emozione o colpa di un tempo ballerino… insomma si parte, con mezz’ora di ritardo ma si parte. Il volo è stato piacevole, capirete… solamente due orette, però insomma è andato tutto bene. Arrivo in quel di Stansted e fila tutto liscio fino al momento di incontrarmi con la mia amica Laura. Arrivo al posto in questione senza troppi problemi, destreggiandomi col mio inglese un pò arrugginito ma tant’è servito a farmi arrivare a destinazione senza intoppi. Evviva!
Da Stratford place ci dirigiamo a prendere uno dei mitici autobus doppi e rossi che ho sempre sognato di prendere: ero una bimba, mi sembrava di stare vivendo il mio sogno, mi pareva di essere in un film. Mi prenderete per matta, ma era la mia prima volta a Londra e il fatto di essere riuscita a raggiungerla da sola, risolvendo i piccoli imprevisti che mi si presentavano, insomma per me ha significato molto.
Di una cosa erò sono grata alla mia amica, e per fortuna c’era lei… mi spiego meglio: eravamo rimasti a quando abbiamo preso il bus doppio ok? Bene! Lasciamo la mia valigia di sotto e saliamo sopra, perché è una emozione unica, una cosa da sperimentare! Arriva la nostra fermata, e prese dalla foga di raccontarci di questo e di quello… scendiamo allegre e spensierate! Mi sentivo così leggera… ma zio billy e la mia valigia? ARGHHHHHHHHHHHHHH! Mannaggia li pescetti era rimasta sul bus! Potete vedere la mia espressione prima e dopo nelle foto qui accanto, perché si l’ho ritrovata sullo stesso bus poi! E pensate che l’autista aveva iniziato a ridere non appena ci aveva riconosciute di lontano! Ahhh iniziamo bene mi son detta!
Ma il resto è stato tutto perfetto, divino, Londra è una città veramente strepitosa, che offre molto a chi sa cosa vuole e cosa cerca. Spero di avere la possibilità di fare un’esperienza lavorativa o comunque credo farò in modo di creare le basi per realizzare ciò che voglio.
Mi ha colpito molto il fatto che ognuno si sentisse libero di essere pienamente se stesso, di andare in giro senza curarsi di cosa gli altri pensassero. Li tutti vivono e lasciano vivere, ma ovviamente questa è la mia prima impressione, dopo solo due giorni passati lì. In così poco tempo, non ho potuto visitare tutto, logico no? Ma delle poche cose che ho visitato, le più strampalate sono state il mega mercato di Camden town, ve lo consiglio! E l’uomo più tatuato del mondo, credo: per un penny ci si poteva fotografare con lui! Pazzesco.
Londra e Berlino: le città dove potrei immaginarmi di vivere.
Take care.













